Chi siamo

“Lo Spettatore” nasce come un coraggioso progetto giornalistico a cavallo fra 2016 e 2017, inizialmente aperto ad ogni tematica. Dal 2018 un cambiamento drastico orienta la “testata” verso l’ambito culturale, in nome di una rivoluzione intellettuale sempre più necessaria nel mondo contemporaneo.

Il nome è un chiaro omaggio a “The Spectator”, uno dei primi giornali moderni fondato da Joseph Addison nel lontano 1711. Esso trattava di diversissimi temi; dalla politica, attraverso la cronaca, fino alla cultura.

Oggi “Lo Spettatore” cambia indirizzo e decide di orientarsi verso il mondo dell’arte e della cultura. In un mondo dove la pornografia della violenza, il linciaggio mediatico-politico e il turbinio di mode avanza ogni giorno verso il limite dell’umanità, abbiamo sentito la necessità di ribadire la centralità della cultura.

Fatti non foste a viver come bruti, / ma per seguir virtute e canoscenza” scriveva settecento anni fa Dante e mai come oggi sentiamo la necessità di operare una rivoluzione culturale. Stufi della cultura della quotidianità, della fugacità e dell’apparire, ci proponiamo come alternativa culturale valida, che lotterà per l’affermarsi di una nuova età culturale, legata non più esclusivamente ad interessi economici, ma solo agli studia humanitatis, allo studio dell’uomo in quanto tale e nel suo sviluppo.

“Lo Spettatore” si sviluppa in un contesto sempre più complicato ed estenuante per il giornalismo, che lentamente si sta tramutando in un’attività aperta a tutti ed a cui manca sempre di più un’elaborazione critica ed intellettuale. “Lo Spettatore” si colloca quindi in un contesto molto intricato e difficile ma si distingue da altre realtà per la sua struttura, ovvero quella di una rete di persone profondamente interessate ad un recupero del giornalismo culturale muovendosi contro i nuovi metodi di falsa viralità di mass media ed internet.

Buona lettura!

la Redazione