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Parole, musica e fiori in teatro

di Viviana Dasara
Sabato, 30 Gennaio, 2010

Appuntamenti fino a primavera con due rassegne in provincia di Bologna: Parole e musica e Contronatura

Riflettere sul teatro e ciò che significa fare teatro oggi è quello che accomuna le due che hanno debuttato all'inizio del 2010: Parole e musica - Voci che raccontano l'arte nel cuore dell'appennino bolognese (fino al 21 marzo) con la direzione artistica del musicista Claudio Carboni e Contronatura - Sui fiori di una siepe viva (fino al 10 aprile) a cura del'associazione Cantharide. Due cartelloni di valore che ormai da qualche anno coniugano lo spettacolo dal vivo con letture, scritture, installazioni sonore e di intrattenimento musicale. Due grandi scommesse in grado di sorprendere e sperimentare, incoraggianti per tutti in un momento di ristrettezze economiche e di confusione culturale, accomunate dall'intento di portare un nuovo afflusso di pubblico dalla città in periferia.

La seconda edizione della rassegna Parole e musica è promossa dagli assessorati alla cultura dei comuni di Vergato, Marzabotto, Grizzana Morandi, Castel d'Aiano, Camugnano e Porretta Terme, tutti dell'Appennino bolognese. Ogni appuntamento ospiterà musicisti, intellettuali, attori, scrittori e performer visivi. La vera primadonna sarà la musica, parte integrante dell'incontro e della magia tra il pubblico e gli artisti. Un'occasione per far incontrare tra loro anche culture diverse e musicisti che arrivano dall'altra parte del mondo, come alcune ragazze australiane del Porretta Soul Festival che metteranno mano al repertorio di musica tradizionale dell'appennino, reinterpretandolo secondo il proprio approccio. In questo progetto la sonorità della parola e quella della musica si incontrano nel cuore dell'appennino bolognese, non solo nei teatri classici ma anche nelle biblioteche. Il programma presenta infatti spettacoli pensati e realizzati appositamente per quei luoghi teatrali e per quegli spazi in mezzo ai libri, in una rassegna che coniuga letteratura e musica e che concepisce il mondo dell'arte come una sorta di metissage, come lo è nel resto dei festival del mondo. Un'esperienza territoriale e di viaggio fuori dalla città, che culla il visitatore alla scoperta dei luoghi dell'alta valle del Reno, per offrire la possibilità di fruire di eventi anche fuori dalla consuetudine del teatro cosiddetto classico.
La manifestazione, che si è aperta con le canzoni di Gianmaria Testa (mentre il previsto appuntamento con Margherita Hack e Ginevra di Marco è stato rinviato a una prossima data) continua con lo scrittore e musicista Andrea De Carlo, voce narrante e recitante che accompagna lo spettatore alla scoperta di alcuni dei suoi romanzi più noti, sulle note di pianoforte, chitarra e mandolino. Cronache Italiane porta a teatro i temi sociali raccontati dallo scrittore Massimo Carlotto nel suo ultimo romanzo L'amore del bandito, insieme alla voce recitante di Loris Contarini e ai musicisti Maurizio Camardi e Mauro Palmas. La sezione dedicata all'arte contemporanea e alle diverse contaminazioni di linguaggi, in collaborazione con Bottega Bologna, apre un focus sull'arte visiva dedicato a Giorgio Morandi con la partecipazione di Concetto Pozzati, Enrico Guerzoni, Elisa Seravalli e il duo vergatese PetriPaselli, che sorprenderanno gli spettatori con una videoinstallazione di opere d'arte sulla neve. La rassegna continua con uno spettacolo sulla mafia del nord di e con Giulio Cavalli e Gianni Barbacetto, sulle musiche di Gaetano Liguori. La carismatica Syusy Blady presenta invece un lavoro sul ballo e sulla musica dell'appennino bolognese con l'etnomusicologa Placida Staro e la musica dei fratelli Paolo e Marco Marcheselli. In Musica leggera da camera, sul palco, il duo Nada-Fausto Mesolella: vecchi successi, da Piero Ciampi ai classici della tradizione popolare riarrangiati dal chitarrista degli Avion Travel. Senza rinunciare a polche e mazurche, i Violini di Santa Vittoria, scelgono di tornare alle origini della musica da ballo di coppia con nuove contaminazioni, il tutto condito dalla bravura di Riccardo Tesi all'organetto e di Claudio Carboni al sassofono. Laura Pigozzi introduce in musica e parole, con Arturo Stalteri, un excursus sulla voce, rivisitando in chiave psicoanalitica la fisiologia del canto, del timbro, del ritmo, dell'intonazione e dell'improvvisazione ed esplorando il complesso rapporto tra voce, corpo e inconscio. Approdato in tv con Roberto Benigni, l'attore toscano Carlo Monni, il “Vitellozzo” di Non ci resta che piangere, storico protagonista di “Onda libera”, conduce lo spettatore nell'Inferno dantesco, in un viaggio poetico e profondo su musica dal vivo. L'ultimo appuntamento della rassegna, per avvicinare il pubblico a forme di arte contemporanea, è dedicato alla pittura figurativa e alla musica. Uno spettacolo suggestivo che combina sofisticate strumentazioni tecnologiche all'azione dei due performer, l'artista Eva Marisaldi e il musicista Enrico Serotti, in scena con un'improvvisazione sonora in tempo reale, in parte musicata, fatta di rumori, suoni, parole e scatole di cartone.

Contronatura 2010: sui fiori di una siepe viva giunge quest'anno alla dodicesima edizione, mostrando già nel titolo tutta la poetica dell'attività dell'associazione culturale Cantharide che ha curato la rassegna presso l'Auditorium Spazio Binario di Zola Predosa, sostenuta dal Comune di Zola Predosa e dalla Provincia di Bologna. Nicola Bruschi ed Elena Galeotti lavorano principalmente su progetti di laboratorio, anche nelle scuole, e per questo motivo hanno scelto di puntare, in questa stagione, sull'incontro di autori e attori. Il progetto apre un nuovo sipario, come recita il sottotitolo, “sui fiori di una siepe viva”, omaggio ai fiori in teatro rappresentati dall'arte dell'attore e della messinscena. Fiori vivi, per usare le parole del maestro Zeami, da cui nascono originalità e nuovi frutti. Un progetto che vuole essere una zona franca e fertile per la creazione di nuove produttività per gli artisti e le loro opere. Il teatro qui proposto riflette sul presente ed è aggiornato sui suoi protagonisti, apprezzati dalla critica, alcuni vincitori di premi o prevenienti dai principali festival di teatro. I temi cardinali di questa edizione ruotano attorno a morale e potere e allo smarrimento della vita contemporanea. Da qui, la volontà di riproporre alcuni classici ma anche il giovane teatro italiano, lavorando in maniera trasversale sull'incontro necessario tra espressioni diverse di linguaggi e capace, per sua natura, di distrarci (quindi spostarci) dalla realtà, quella del “divertere”. Contronatura presenta un programma di approfondimento diversificato grazie a metodi espressivi che stimolano lo spettatore ad andare a teatro. Tra i vari progetti già avviati lo scorso anno, infatti, c'è l'incontro del pubblico con gli attori e i grandi autori, coordinato da Claudio Morganti, nella biblioteca comunale di Zola Predosa. L'idea nata sotto il nome “Dietro le quinte” vuole dare una visione più stimolante del teatro raccontato da chi lo fa e valorizzare il legame tra il libro e lo spettacolo dal vivo. Tutti gli incontri sono liberi e aperti a tutti, studiosi, teatranti, lettori o semplicemente spettatori curiosi. Torna anche in questa edizione il progetto “A teatro con i tuoi” che offre al minorenne, accompagnato a teatro da un adulto, l'ingresso gratuito allo spettacolo. Ad aprire il sipario di Spazio Binario alcuni dei rappresentanti delle nuove generazioni teatrali. Luca Serrani, finalista al Premio Scenario 2009 e al Premio Ustica 2009, porta in scena uno spettacolo denso e forte, quasi danzato, un teatro sociale frutto di un'esperienza vissuta con alcune persone affette da una orribile malattia respiratoria, quarta causa mondiale di morte. Unico attore in scena, Luca Stetur reinterpreta un sarcastico Macbeth milanese che vive una storia parallela a quella del crudele re scozzese trasportata nel contemporaneo. In scena anche Francesco Pennacchia con Il custode di Pinter insieme a Luca Stetur e Angelo Romagnoli. Elena Galeotti e Nicola Bruschi, sul palco con due musicisti, mostrano un lavoro su Pasolini, presentato in forma di primo studio al Teatro delle Ariette e frutto di una rilettura dei suoi testi e della visione dei suoi film. Ironico, grottesco e semplicemente contemporaneo, Oscar De Summa presenta Riccardo III e racconta la vita dello spietato re inglese rivolgendosi ai sudditi-spettatori attorno a lui sul palco. Claudio Morganti torna a Zola Predosa con un'altra tappa del suo studio sul Woyzeck di Büchner incentrato sul rapporto tra morale e potere (limitato a 20 spettatori). Il Don Chisciotte di Cervantes, diretto qui da Tage Larsen in anteprima nazionale, si trasforma in scena in presenza costante e in-assenza, con Mario Barzaghi nei panni di Sancho Panza, personaggio su cui lavora da ben quindici anni. La stagione si conclude con due soli di teatro-danza: Alessandro Bedosti, che ha lavorato alcuni anni con la compagnia Abbondanza-Bertoni e con la Socìetas Raffaello Sanzio, porta in scena un lavoro sulla solitudine e sulla trasformazione del corpo; a seguire la Compagnia Urbani Guerra, vincitrice del Premio GD'A-Giovani Danz'Autori 2009 con Stanzas in meditation, presenta uno studio sul tema dell'obbedienza.


Informazioni e programma Parole e Musica: 335/7214996 - 334/1152800 - www.comune.vergato.bo.it
Informazioni e programma Contronatura 2010: www.cantharide.it

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